{"id":235,"date":"2012-03-30T14:59:42","date_gmt":"2012-03-30T13:59:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/?p=235"},"modified":"2019-11-15T12:22:36","modified_gmt":"2019-11-15T11:22:36","slug":"anno-1947-american-television-show-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prova.monitor-radiotv.it\/w\/anno-1947-american-television-show-in-italy\/","title":{"rendered":"Anno 1947, American Television Show in Italy"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/2b2bd_rca1.jpg\" align=\"right\" \/>A partire dal 1947, subito dopo l\u2019ultimo conflitto mondiale, la Rai (radio) inizia a riprendere in mano il progetto di quello che sar\u00e0 solo sette anni dopo il nuovo mezzo di comunicazione di massa ossia la TELEVISIONE. Nel libro di Franco Monteleone <i>\u201cStoria della Televisione Italiana\u201d<\/i> e sul periodico <i>\u201cElettronica e Telecomunicazioni\u201d<\/i> \u2013 numero 3 dicembre 2004 \u2013 si accenna brevemente a tale evento con queste poche righe: <i>\u201cuna grande azienda americana, la Rca, invia alla Fiera di Milano un impianto mobile per riprese televisive, con il quale vengono fatte trasmissioni sperimentali di presentazione al pubblico italiano presente in Fiera di questo nuovo strumento\u201d.<\/i><\/p>\n<p>Tale dimostrazione vedr\u00e0 la troupe della Rca, dopo Milano, spostarsi a Roma e precisamente in Vaticano dove di fronte al papa Pio XII effettuer\u00e0 una seconda dimostrazione. Come detto solo poche righe per citare un episodio che ebbe molta risonanza anche per i non addetti ai lavori. Attraverso le pagine della rivista ufficiale della Rca \u201cRadio Age\u201d nel numero di maggio-luglio 1947 \u00e8 stato possibile ricostruire per intero quelle giornate  che videro i tecnici Rca sul territorio italiano per descrivere e dimostrare quello che di li a poco sarebbe diventato il nuovo grande mezzo di comunicazione di massa.<\/p>\n<p>\n<img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/0c8a1_rca2.jpg\" align=\"right\" \/><br \/>\nLa prima dimostrazione del sistema televisivo americano sul continente europeo fu fatta dalla Rca (Radio Corporation of America) alla Fiera Internazionale di Milano, il 14 giugno 1947, in occasione del 50\u00b0 anniversario dedicato all\u2019invenzione della radio da parte di Guglielmo Marconi.<br \/>\nUna unit\u00e0 mobile attrezzata per riprese TV, nonch\u00e9 attrezzature da studio ed alcuni apparati riceventi (televisori) furono spediti in Italia per questo evento; inoltre vennero esposte  attrezzature elettroniche di altro genere che includevano: microscopi elettronici, impianti audio per teatri,trasmettitori FM per apparati radio in uso alla Polizia, nonch\u00e9 sistemi radar e di comunicazioni per applicazioni in campo nautico.<\/p>\n<p>\nIl signor Meade Brunet Vice Presidente della Rca e Manager della Rca International Division, ebbe l\u2019onore di inaugurare tale evento esprimendo queste parole: ..la prova evidente della grandezza di Marconi si trova nelle fasi significative del progresso, che derivano dal suo successo iniziale quando con il suo segnale radio riusc\u00ec ad attraversare l\u2019Atlantico. La televisione offre una particolare prova del suo genio ispiratore. E\u2019 stata una immensa soddisfazione, dunque, dimostrare la magia delle attrezzature e delle trasmissioni prodotte dalla Rca per la prima volta in Europa e nello specifico nella sua natia Italia.\u201d<br \/>\nIn aggiunta a tale annuncio venne comunicato che il Dr. V. K. Zworykin, Vice Presidente e consulente tecnico dei laboratori Rca di Princeton (New Jersey) avrebbe consegnato un documento sui nuovi sviluppi della televisione, presso l\u2019Accademia della Scienza di Roma, come fase successiva delle celebrazioni in Italia dedicate al genio di Guglielmo Marconi.<br \/><img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/246cb_rca4.jpg\" align=\"right\" \/><br \/>\nDurante il soggiorno italiano i tecnici Rca ebbero modo di trasmette anche un balletto classico ed un opera lirica direttamente dal teatro La Scala, nonch\u00e9 esempi di trasmissioni speciali che furono dimostrate all\u2019allora Primo Ministro Alcide de Gasperi presso gli uffici della Rai di Milano. Infine il momento sicuramente pi\u00f9 intenso ed emozionante fu quando la troupe si trasfer\u00ec a Roma per presentare una trasmissione speciale a Sua Santit\u00e0 Papa Pio XII ed a tutto il Concistoro riunitosi per l\u2019occasione.<\/p>\n<p>\nL\u2019attrezzatura televisiva che era stata portata in Italia includeva due telecamere Rca \u201cOrthicon\u201d in grado di operare in qualsiasi condizione di luminosit\u00e0, inoltre c\u2019erano dieci monitor Rca-Victor modello 630TS da  dieci pollici ed alcuni dei nuovi televisori (nuovi per quei tempi)  sempre Rca-Victor  della serie PTK modello 648, aventi questi un maggiore contrasto e luminosit\u00e0 con uno schermo da 15&#215;20.  All\u2019interno del teatro La Scala una telecamera Orthicon venne posizionata nel  palco reale, un\u2019altra nei pressi del palcoscenico, mentre le apparecchiature di controllo furono nascoste in una stanza dietro lo stesso palco reale.<\/p>\n<p>\nDurante queste trasmissioni la Rca ebbe modo di sperimentare e capire cosa voleva dire riprendere un evento musicale dal vivo, questo per loro fu un ottimo banco di prova che offr\u00ec  spunti per poter imparare come avrebbero dovuto operare in futuro quando, una volta rientrati negli Stati Uniti, emittenti televisive americane avessero chiesto  la loro collaborazione per riprendere  eventi simili.<br \/>\nCon l\u2019uso del mezzo televisivo i tecnici si resero anche conto che molte opere liriche, o comunque teatrali, grazie alla ripresa tv potevano beneficiare di un nuovo tipo di illuminazione, pi\u00f9 plastica e pi\u00f9 flessibile, rispetto a come   venivano fatte da sempre, in passato,   troppo deboli in fatto di luce. Grazie proprio alla televisione la nuova luce artificiale dava un impatto diverso alla scena.<\/p>\n<p>\nOltre alla musica, anche l\u2019opera ed il balletto, si dimostrarono eccellenti per la programmazione televisiva, grazie anche al movimento della telecamera. Questa, proprio per la presenza della torretta girevole con le varie ottiche, di cui la telecamera dispone,  era in grado  di cambiare le varie angolazioni di ripresa in maniera accurata durante i diversi segmenti dell\u2019azione scenica.<br \/>\nIn aggiunta ai vari eventi teatrali vennero trasmesse sfilate di moda, interviste a personaggi famosi e membri del governo italiano e spettacoli di variet\u00e0; questo fece si che si  pot\u00e9 dare la massima dimostrazione delle  attrezzature a centinaia di persone anche molto importanti e influenti tra cui ricordiamo il Sindaco di Milano con sua moglie e l\u2019Ambasciatore Americano  Dunn con la sua signora presenti a Milano per l\u2019occasione. Tutti gli eventi trasmessi furono anche  seguiti in diretta da un folto pubblico fuori dell\u2019Auditorium dove erano stati posizionati molti apparecchi riceventi.<\/p>\n<p>\n<img decoding=\"async\" src=\"\/\/www.monitor-radiotv.it\/wp\/wp-content\/plugins\/rss-poster\/cache\/d8b6b_rca3.jpg\" align=\"right\" \/><b>Nel 1947 la RCA aveva gi\u00e0 progettato il primo <i>videoproiettore<\/i><\/b><\/p>\n<p>\nIl 1 luglio l\u2019equipe itinerante della Rca si trasfer\u00ec da Milano a Roma e nella fattispecie in Vaticano. Grazie al conte Enrico Galeazzi, amministratore economico di Sua Santit\u00e0 papa Pio XII, i tecnici americani ebbero molta libert\u00e0 di movimento all\u2019interno del Vaticano per approntare al meglio le loro attrezzature. Il tutto venne predisposto  nella sala dei ricevimenti da cui i grossi cavi partivano fino a raggiungere i locali della biblioteca vaticana. Ci volle quasi una settimana abbondante perch\u00e9 tutto fosse pronto alla perfezione fin quando il 9 luglio, dopo un ultimo attento controllo, con il sottofondo audio delle tredici voci maschili del coro  inizi\u00f2 questa singolare  trasmissione, che si protrasse per circa un ora.<\/p>\n<p>\nPapa Pio XII  arriv\u00f2 nelle sue stanze alle ore 06.00 e sedutosi di fronte ad un apparecchio 630TS pot\u00e9 seguire tutta la partitura. La performance consistette in tre pezzi cantati dal Coro Vaticano posizionato all\u2019interno della sala del Concistoro in aggiunta vennero sovrapposte immagini provenienti dalla campagna circostante riprese da una collina vicina grazie all\u2019impiego di teleobbiettivi. Pio XII espresse un grande interesse per questo nuovo mezzo, infatti  parlando un inglese impeccabile dopo la trasmissione disse: \u201cLa qualit\u00e0 \u00e8 stupefacente, la chiarezza \u00e8 fenomenale, la vostra azienda merita tutte le nostre congratulazioni per uno spettacolo estremamente fine ed impeccabile.\u201d<br \/>\nAl termine della trasmissione il Santo Padre ebbe modo di soffermarsi a curiosare le  attrezzature e messosi in posa davanti alla telecamera, rimase apparentemente divertito dal fatto che  poteva vedere la sua immagine riprodotta su un monitor tv nello stesso istante. Come ricordo di quella giornata lo stesso Pio XII consegn\u00f2 al Vice Presidente della Rca Frank Folsom ed a tutti i tecnici  una medaglia commemorativa.<br \/>\nChiusasi la parentesi in Vaticano la tappa successiva, sempre a Roma, si ebbe il 12 luglio quando  il  Primo Ministro Alcide de Gasperi fu  ospite della Rca  al quale venne presentata una  trasmissione speciale  organizzata presso gli studi della Rai. In questa ultima dimostrazione  tutti, sia i tecnici Rai che gli autori insieme al personale Rca, furono di grande aiuto allestendo lo studio video e la sala di controllo nel tempo record di 55 minuti, l\u2019energia necessaria  era  ottenute mediante un generatore  da 20kw installato su un mezzo mobile parcheggiato in strada.<\/p>\n<p>\nLa Rai  forn\u00ec quasi tutti gli artisti del programma composti da un arpista, tre cantanti, un quartetto di archi e quattro modelli impiegati per una sfilata di moda, nonch\u00e9 un direttore d\u2019orchestra.<br \/>\nLa padronanza della lingua italiana di quasi tutti i tecnici Rca incaricati dell\u2019evento era a dir poco accettabile, e stranamente si era venuta a creare una vera e propria sintonia con i colleghi italiani;  potevano capirsi tutti quanti sia  gli italiani  che gli ospiti americani mediante uno sguardo o  un semplice gesto. Tutti erano   a proprio agio, questo per dimostrare che  alcuni segnali dati con la mano rimangono sempre cos\u00ec familiari e convenzionali tra tutti i vari \u201cbroadcasters\u201d del mondo come se fosse un unico linguaggio internazionale. Alla fine uno degli inviati della Rca ebbe modo di fare un piccolo bilancio sull\u2019esito di queste giornate trascorse in Italia esprimendo queste testuali parole: <br \/><i>\u201cQuesti spettacoli che abbiamo messo assieme, la stessa qualit\u00e0 degli artisti, l\u2019unire la contemporaneit\u00e0 di alcuni eventi con la classicit\u00e0 di altri ha prodotto  una eccellente serie di trasmissioni che dar\u00e0 sicuramente ai nostri titolari enormi soddisfazioni. Questi spettacoli in un paese straniero e affascinante come l\u2019Italia, nonch\u00e9 il supporto di superbi artisti e di certi luoghi, che abbiamo potuto visitare, sarebbero stati quanto di meglio avremmo potuto presentare al  nostro pubblico americano e che sicuramente avrebbe apprezzato maggiormente. Cos\u00ec come allo stesso modo al   pubblico europeo d\u2019oltreoceano sarebbe piaciuto poter guardare le nostre trasmissioni televisive\u201d.  <\/i>         <\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dal 1947, subito dopo l\u2019ultimo conflitto mondiale, la Rai (radio) inizia a riprendere in mano il progetto di quello che sar\u00e0 solo sette anni dopo il nuovo mezzo di comunicazione di massa ossia la TELEVISIONE. 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